Piano di rilancio per l’export italiano

08.06.2020

Il ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, ha presentato a Roma, alla presenza di  rappresentanti istituzionali governativi e  imprenditoriali,  le linee strategiche di sostegno all’internazionalizzazione del sistema Italia in questa difficile fase congiunturale legata all’emergenza sanitaria.

La proposta è stata condivisa con la Cabina di regia per l’internazionalizzazione e con 147   associazioni di categoria, dal settore agroalimentare alla meccanica, dal sistema fieristico a quello infrastrutturale, passando per il comparto dell’innovazione, della salute e dei servizi all’export.

Questo il documento di sintesi:  

Quello che viene chiamato  un “Patto per l’Export” rappresenta una strategia innovativa per il rilancio dell’export del “Made in Italy” nella fase post-emergenza sanitaria, attraverso il rafforzamento degli strumenti di sostegno all’internazionalizzazione e un’azione promozionale di ampio respiro.

Si tratta  di un  vero e proprio accordo che recepisce sinteticamente le istanze emersi dai diversi tavoli di  ascolto dei mesi precedenti che  hanno coinvolto 250 rappresentanti dei vari settori produttivi. 

Il Patto verrà realizzato dalla Farnesina, grazie anche alla rete diplomatico consolare - composta da oltre 300 Sedi all’estero, tra Ambasciate, Rappresentanze Permanenti, Uffici Consolari e Istituti Italiani di Cultura – da ICE Agenzia (con i suoi 78 Uffici/Punti di corrispondenza all’estero) e dal Gruppo CDP-SACE-SIMEST (con i suoi 12 Uffici nel mondo).

Gli assi strategici del Patto sono:

1.Comunicazione: campagna di “nation branding”, che sarà realizzata da ICE-Agenzia, con l’obiettivo di rilanciare l’immagine dell’Italia e sostenere i settori economici più penalizzati dalla crisi covid-19, con particolare attenzione al turismo.

2.Promozione Integrata: iniziative di promozione particolare su arte contemporanea, cinema e audiovisivo, spettacoli dal vivo, editoria, cucina, design, scienza ed innovazione, con iniziative che possano essere un’occasione di visibilità per imprenditori, professionisti e creativi italiani e di conoscenza del Made in Italyper il pubblico internazionale.

3.Formazione/informazione: strumenti formativi e informativi per le imprese, tra cui un e-book: una vera e propria guida di accompagnamento all’export, che verrà distribuita tra le PMI pronte ad affacciarsi sul mercato internazionale, ma non ancora stabilmente esportatrici; l’e-desk–partendo da un progetto in corso ICE-SACE-MAECI -consentirà l’accesso digitalizzato ai servizi di sostegno all’export, attraverso il portale unico, con una profilazione di aziende, settori e mercati;TEM(Temporary Export Manager) e DEM (Digital Export Manager), che assisteranno l’azienda nei processi di innovazione, digitalizzazione e internazionalizzazione;

4.Sistema fieristico: ammodernamento del sistema fieristico, attraverso una parziale digitalizzazione delle fiere e la creazione di piattaforme per incontri B2B virtuali;

5.Commercio digitale: ampliamento degli accordi con le principali piattaforme di e-commerce internazionali e anche con piattaforme “minori” di e-commerce, ma molto popolari in mercati prioritari.

6.Finanza agevolata: Centralità degli strumenti finanza agevolata per le strategie di crescita e internazionalizzazione delle PMI e delle imprese start-up. Al fine di aumentare il numero delle imprese che beneficiano degli interventi agevolativi finanziati a valere sul Fondo 394, su richiesta del MAECI, SIMEST realizzerà con sistematicità campagne di comunicazione mirate per le PMI e le start-up. Particolare attenzione verrà data alla promozione della disponibilità di risorse a valere sul fondo perduto dei finanziamenti agevolati per le misure su E-commerce e TEM.

Export una guida per partire: Strumenti e servizi pubblici a servizio delle PMI


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