EIMA Energy: tecnologie avanzate per l’energia da biomasse
Presentata questa mattina la 11ma edizione del Salone internazionale delle bioenergie, che è realizzato da FederUnacoma e Itabia, e che si terrà a Bologna dal 10 al 14 novembre prossimo. Nella conferenza di lancio è stato sottolineato il contributo imponente delle energie rinnovabili alla copertura dei fabbisogni energetici nazionali (22%), e il ruolo particolarmente strategico delle bioenergie. Previsti all’EIMA un’ampia area dimostrativa e un programma di convegni e seminari tecnici per divulgare, presso agricoltori, tecnici ed operatori delle filiere, le qualità dei combustibili ottenuti dalle biomasse agricole e forestali.
L’energia italiana è sempre più ‘green’. Nel 2024 il contributo delle fonti rinnovabili ai consumi finali lordi è cresciuto ulteriormente rispetto agli anni precedenti, raggiungendo i 30,6 Mtep (milioni tonnellate equivalente petrolio) e coprendo circa il 22% del fabbisogno energetico nazionale, stimato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in 140 Mtep, vale a dire più di un miliardo di barili di petrolio.
L’incremento della produzione da fonti a basso impatto ambientale (bioenergie, idroelettrico, solare, eolico, pompe di calore e geotermia) ha permesso di ridurre in misura significativa la domanda interna di combustibili fossili, tagliando in un solo anno l’equivalente di oltre 210 milioni di barili di petrolio.
Questo è emerso nel corso della conferenza stampa dedicata alla presentazione di EIMA Energy, svoltasi questa mattina in diretta streaming dalla sede FederUnacoma di Roma.
EIMA Energy è uno dei sette Saloni specializzati di EIMA International – è stato spiegato nel corso dell’incontro – un’esposizione fra le prime al mondo per il settore della meccanizzazione agricola, che si terrà alla fiera di Bologna da martedì 10 a sabato 14 novembre prossimi. La conferenza – che ha visto gli interventi di Simona Rapastella, direttore generale di FederUnacoma (l’associazione che in seno a Confindustria rappresenta i costruttori di macchine agricole e che è organizzatrice diretta dell’EIMA); di Vito Pignatelli, presidente di Itabia, Italian Biomass Association, che è insieme con FederUnacoma organizzatore di EIMA Energy; e di Raffaele Spinelli ricercatore del CNR IBE.
“Le bioenergie – ha spiegato Pignatelli – si ricavano da numerose fonti, dal legno forestale ai residui delle lavorazioni agricole, dai reflui degli allevamenti zootecnici ai rifiuti agroindustriali e alla frazione organica dei rifiuti solidi urbani, e offrono rendimenti energetici eccellenti grazie all’impiantistica oggi disponibile”. “Tra i vantaggi offerti delle biomasse – ha aggiunto il presidente di Itabia – va segnalatala la grande flessibilità, che permette di utilizzare queste risorse per la produzione di elettricità, di calore e di carburanti per i trasporti, e la facile reperibilità sul territorio, oltre alle zero emissioni di gas serra che rendono le bioenergie una delle fonti in assoluto più ecologiche”.
“Per attivare filiere bioenergetiche efficienti – ha sottolineato Raffaele Spinelli nel suo intervento – è fondamentale disporre di una meccanizzazione che copra l’intero ciclo, dalla raccolta della biomassa al trasporto, fino alla sua lavorazione e all’impiantistica per la conversione energetica”. “Trattrici forestali, sollevatori telescopici, macchine per lo sminuzzamento dei residui e molte altre tipologie di mezzi, attrezzature e impianti, sono oggi prodotti da industrie specializzate - ha ricordato Spinelli - e saranno visibili nel contesto di EIMA Energy”.
Il Salone bolognese è da molti anni un punto di riferimento per gli operatori delle filiere bioenergetiche, e per le imprese agricole e agroindustriali che hanno necessità di smaltire i residui e i sottoprodotti e nello stesso tempo hanno interesse ad ottenere energia a basso costo per le proprie attività.
“Fin dalla sua prima edizione, il Salone di EIMA Energy è stato una vetrina delle innovazioni tecnologiche per il settore, ma insieme un grande evento dimostrativo - ha detto Simona Rapastella - giacché gran parte dell’esposi- zione è allestita all’aperto con macchine in funzione, per mostrare al pubblico le caratteristiche tecniche e l’efficacia dei mezzi impiegati”. L’area demo avrà quest’anno una collocazione strategica nell’ambito del quartiere fieristico – è stato spiegato – trovandosi nell’area compresa fra il Padiglione 26 e il Padiglione 30, prossimi all’ingresso Michelino. Nei giorni della rassegna sono inoltre previsti interventi illustrativi dei ricercatori del CNR IBE, oltre che un ciclo di seminari tecnici sulle opportunità di crescita della bioeconomia circolare e il ruolo della moderna meccanizzazione per lo sviluppo delle diverse filiere di questo promettente settore e per la moderna selvicoltura.
“Mai come quest’anno è importante promuovere le filiere bioenergetiche - ha spiegato il direttore di FederUnacoma - perché queste sono una risposta concreta alle grandi sfide che si prospettano: quella climatica, che esige combustibili alternativi a quelli di origine fossile, e quella energetica, che vede il nostro Paese povero di fonti energetiche ‘tradizionali’, ma ricco di vegetazione e di produzioni agricole dal grande potenziale”.
Il nostro Paese, basandosi sulle proprie risorse, potrebbe produrre nel 2030 oltre 16 Mtep di energia termica da biomasse. Considerando che una petroliera di medie-grandi dimensioni è in grado di trasportare dalle 120.000 alle 200.000 tonnellate di petrolio - è stato detto a titolo d’esempio nel corso della conferenza - il potenziale di 16 Mtep equivarrebbe al carico di 80-140 petroliere ogni anno.
Gli ultimi Comunicati stampa di FederUnacoma
Diffusi nel corso della conferenza di presentazione di EIMA 2026 i dati sull’andamento del mercato nel terzo trimestre. Dopo i primi mesi dell’anno in crescita, tra luglio e settembre calano le vendite di macchine agricole. Pesano le variabili economiche e geopolitiche ma anche la crisi climatica della scorsa estate. Le difficoltà congiunturali attutite dal sistema di incentivi statali.
Presentata presso il MASAF la 47ma edizione della grande rassegna della meccanica agricola, in programma a Bologna del 10 al 14 novembre. Oltre 60 mila modelli di macchine e attrezzature, prodotte da 1.800 industrie di 45 Paesi. Tecnologie italiane in primo piano per rispondere alle sfide dell’agricoltura e dell’ambiente.
Svelati a Palazzo Re Enzo i 19 modelli vincitori del concorso ‘Novità Tecniche’, che saranno esposti nell’area del Quadriportico della Fiera di Bologna in occasione di EIMA International (da martedì 10 a sabato 14 novembre). Altre 35 tecnologie selezionate dalla giuria di esperti come ‘Evoluzione Tecnica’. Il potenziale tecnologico dell’industria agromeccanica una risposta alle sfide che l’agricoltura deve affrontare a livello globale. FederUnacoma: l’EIMA uno strumento per disegnare il futuro del settore primario.
Si è tenuta a Roma, presso la sede dell’ICE, la conferenza di presentazione di EIMA International 2026. Relatori Matteo Zoppas (ICE), Mariateresa Maschio (FederUnacoma), Simona Rapastella (FederUnacoma), Mauro Battocchi (MAECI) e Francesco Lollobrigida (MASAF). Rassegna leader nel settore della meccanica agricola, EIMA terrà la sua 47ma edizione a Bologna dal 10 al 14 novembre. Stretta collaborazione fra istituzioni e mondo delle imprese per rilanciare il mercato di settore e promuovere la cooperazione internazionale.