Si è svolta questo pomeriggio nella storica cornice di Palazzo Re Enzo, a Bologna, la cerimonia di premiazione del concorso Novità Tecniche, il prestigioso riconoscimento assegnato da una giuria internazionale di esperti alle soluzioni tecniche più innovative presentate ad EIMA International. La cerimonia è una preview esclusiva della grande rassegna della meccanica agricola organizzata da FederUnacoma, che si tiene nel capoluogo emiliano dal 10 al 14 novembre e che, come di consueto, ospita nell’area del Quadriportico la mostra statica di tutte le innovazioni segnalate come ‘Novità Tecnica’. Nei cinque giorni della kermesse, che per la prima volta si tiene dal martedì al sabato, saranno esposti complessivamente i 19 modelli selezionati dalla giuria come applicazioni inedite di elevato contenuto tecnologico. Nell’ambito del concorso - oltre alle Novità Tecniche propriamente dette - sono stati segnalati altri 35 modelli, insigniti del riconoscimento di ‘Evoluzione Tecnica’ che consiste nel perfezionamento originale di prodotti già costruiti o brevettati. “La meccanica agricola è da sempre un comparto molto innovativo. L’innovazione tecnologica, tuttavia, è una rivoluzione talvolta invisibile perché - ha affermato la presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio - è spesso fatta di dettagli, dispositivi poco appariscenti garantiscono però un salto qualitativo nel lavoro degli agricoltori. L’evento di oggi è concepito proprio per restituire visibilità all’innovazione, e per farla emergere in tutto il suo valore”. Dai sistemi di sicurezza basati sull’IA alle piattaforme digitali per la gestione remota degli impianti di irrigazione, dai rasaerba intelligenti ai sistemi di alimentazione ibrida, fino alle attrezzature agricole di nuova generazione, le ‘Novità Tecniche’ di EIMA International, così come tutti i 60 mila modelli esposti in fiera (in rappresentanza di 14 categorie merceologiche), esprimono al meglio il potenziale tecnologico dell’industria di settore. “Il comparto agricolo deve affrontare sfide molto complesse legate all’incremento del fabbisogno alimentare globale e all’esigenza di preservare le risorse naturali, prevenire i rischi del cambiamento climatico, evitare il degrado dei terreni. La risposta a tutto questo - ha aggiunto il direttore generale della Federazione Simona Rapastella - viene proprio dal potenziale tecnologico dell’industria di settore e da una rassegna come l’EIMA dove l’innovazione è molto più di un fattore competitivo, è uno strumento per ‘disegnare’ il futuro”.
All’evento ha preso parte anche Michele Mattetti professore ordinario di meccanica agraria presso l’Università di Bologna e Delegato alla Terza Missione del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, nonché membro della commissione del concorso ‘Novità Tecniche’. Al centro dell’intervento del professor Mattetti l’importanza delle sinergie tra mondo produttivo e atenei nel campo della ricerca e le formule della collaborazione tra aziende e Università.
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