Contributo per RAEE

Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Ultimo aggiornamento: marzo 2020

ENTRATA IN VIGORE

Il 28 marzo 2014 è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n.73 della Gazzetta Ufficiale, il Decreto Legislativo n.49 del 14 marzo 2014 (Dlgs 49/14), che recepisce la Direttiva 2012/19/UE concernente “rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)”.

CHE COSA E’

L’obiettivo primario della Direttiva 2012/19/UE è di salvaguardare, tutelare e migliorare la qualità dell’ambiente e la protezione della salute umana attraverso un principio di azione preventiva (“chi inquina paga”), promuovendo il riutilizzo, riciclo e recupero, minimizzando così lo smaltimento in discarica.
Affinché si possano realizzare prodotti conformi a questi obiettivi, è necessario progettare AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) tali da favorire operazioni di smontaggio e riparazione. Per AEE si intendono le apparecchiature che dipendono, per un corretto funzionamento, da correnti elettriche o campi elettromagnetici e le apparecchiature di generazione, trasferimento e misura di queste correnti e campi, progettate per essere usate con una tensione non superiore a 1000 volt per la corrente alternata e a 1500 volt per la corrente continua.
Vengono classificati i RAEE in diverse categorie (apparecchiature di scambio di temperatura con fluidi, tv e monitor, sorgenti luminose, grandi apparecchiature e IT) e sono previste alcune esenzioni che per esempio, escludono le macchine mobili non stradali destinate ad uso esclusivo professionale. Con gli aggiornamenti legislativi, ai distributori, si applica il principio dell’ ”uno contro uno” (obbligo del ritiro gratuito di un AEE domestico nel caso di acquisto di uno nuovo) e l’ “uno contro zero” (possibilità di riconsegnare i piccoli elettrodomestici RAEE ai negozi senza l’obbligo di acquistarne nuovi).

Deve essere poi applicato sull’ AEE a il simbolo seguente che indica come dovrà essere gestito il RAEE a fine vita:

CHI SI DEVE ISCRIVERE AI SISTEMI DI RACCOLTA

Il produttore è la persona fisica o giuridica che è stabilita nel territorio nazionale e fabbrica AEE recanti il suo nome o marchio di fabbrica, o la commercializza con proprio nome o marchio.

Questo, adempie ai propri obblighi mediante sistemi di gestione individuali o collettivi (consorzi), operanti in modo uniforme sull’intero territorio nazionale. In ogni caso, è necessaria l’iscrizione effettuata presso la Camera di Commercio di competenza al Registro Nazionale istituito presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. In ogni fattura sarà necessario riportare il numero di iscrizione al Registro.

COME ISCRIVERSI A SISTEMI COLLETTIVI

L’iscrizione a sistemi collettivi può avvenire tramite un consorzio nazionale. In particolare, FederUnacoma ha stipulato una convenzione per tariffe agevolate riservate ai propri Associati reperibile nell’Area Riservata del sito.

SANZIONI

L’articolo 38 del Dlgs 49/14 definisce le sanzioni che prevedono per esempio, per il produttore che immette sul mercato AEE prive di simbolo, sanzioni da 100 a 500€, oppure in caso di immissione sul mercato di AEE, senza aver effettuato l’iscrizione alla Camera di Commercio al Registro Nazionale, dai 30.000 ai 100.000 €.

DOCUMENTI

Direttiva 2012/19/UE: rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n.49: attuazione della Direttiva 2012/19/UE.
Decreto 31 maggio 2016, n.121: regolamento per lo svolgimento delle attività di ritiro gratuito dei distributori di RAEE.
Regolamento di Esecuzione 2019/290/UE: stabilisce il formato per la registrazione e le comunicazioni dei produttori di AEE al registro.

Per informazioni

Marco Menghi
FederUnacoma - Servizio Tecnico
Tel: +39 051 6333957
E-mail: marco.menghi@unacoma.it


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