Internet of things, robotizzazione, sistemi di guida autonoma stanno determinando un cambiamento rivoluzionario nel modo di fare agricoltura, con la diffusione di lavorazioni "su misura" tese ad incrementare i rendimenti e ad ottimizzare i processi colturali. Il cambiamento strutturale del primario non riguarda soltanto il lato produttivo ma interessa anche le figure professionali del comparto. Già oggi gli operatori agricoli sono chiamati ad acquisire competenze specifiche su macchine, dispositivi e sistemi di ultima generazione, tuttavia questa trasformazione sarà ancora più evidente nei prossimi anni quando l'impatto delle tecnologie 4.0 sull'agricoltura è destinato a diventare più pervasivo e profondo. Proprio questo è il tema forte della seconda giornata di EDP, la rassegna virtuale della meccanica agricola che nella giornata di oggi ha dedicato uno spazio importante alle iniziative di formazione degli operatori, tra cui il progetto Sparkle. Promossa dall'Unione Europea con uno stanziamento di oltre 775 mila euro a valere sul fondo Erasmus+, l'iniziativa, giunta a compimento proprio quest'anno, ha interessato quattro Paesi dell'area mediterranea (Grecia, Italia, Portogallo e Spagna) e ha coinvolto 11 partner, quali istituti universitari e aziende agricole. Realizzato con la partecipazione di FederUnacoma, il progetto Sparkle è stato organizzato per promuovere la diffusione di pratiche sostenibili per l'agricoltura di precisione.
Di formazione si è parlato anche in occasione del webinar dal titolo "IFTS Digital Farming Specialist: un corso finanziato per l'agricoltura del futuro". Dedicato allo smart farming e giunto quest'anno alla terza edizione, il corso (800 ore, 300 delle quali di stage) è interamente cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Emilia Romagna, con la partnership di numerosi attori del comparto, tra cui RURALSET SRL e FederUnacoma. Il corso - hanno spiegato i relatori - partirà a fine novembre con l'obiettivo di formare tecnici specializzati nell’utilizzo delle tecnologie digitali applicate al settore agricolo.
. In tema di agricoltura 4.0 l'UE è chiamata a dare un contributo strategico, non soltanto per favorire le iniziative di formazione, ma anche per promuovere le attività di ricerca e la successiva applicazione delle nuove tecnologie. Questo ruolo dell'Unione Europe è stato delineato nel corso dell'evento intitolato "Agricoltura digitale: tecnologie del futuro, protagonisti del presente" che, organizzato da Image Line, ha evidenziato la necessità di semplificare e agevolare il processo di digitalizzazione per garantire produzioni sostenibili e redditività delle coltivazioni. Paolo De Castro, Coordinatore del Gruppo S&D alla Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, intervenendo al convegno si è soffermato sull'inquadramento dell'agricoltura digitale nell’ambito della Politica agricola comune, mentre il presidente dell'AGIA (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli), Stefano Francia, ha affrontato la questione dal punto di vista degli operatori del settore. Sul tema delle tecnologie di ultima generazione per il settore primario, Agia è stata protagonista di un secondo incontro - organizzato dall'associazione stessa - dal titolo "L’agricoltura 4.0 nell’area del Mediterraneo: una sfida per la sostenibilità delle risorse naturali, economiche e sociali (come la tecnologia può aiutare ad avere un’agricoltura più verde)". Sempre in tema di 4.0, la seconda giornata di EDP ha visto numerosi incontri di carattere specialistico. Da segnalare, tra gli altri, i webinar sull'ISOBUS, il protocollo che permette di gestire la comunicazione tra trattori, software e attrezzature. Il meeting intitolato "ISOBUS Green: semplice, ecologico, italiano", promosso da IDEAgri, si è soffermato su alcune applicazioni pratiche del protocollo, mentre il convegno online dal titolo "Future Developments in the ISOBUS World – Activities of (three of) the AEF Project teams", a cura dell'AEF (Agricultural Industry Electronic Foundation) ha esplorato le future possibilità di sviluppo del'ISOBUS.
Tra le soluzioni innovative che l'agricoltura 4.0 mette a disposizione degli agricoltori, l'uso dei droni è diventato sempre più frequente nel corso degli ultimi anni, soprattutto per il monitoraggio del territorio. Tale attività permette infatti di creare quelle mappe di prescrizione sulla cui base vengono condotte lavorazioni on demand. Un’ampia panoramica sulle applicazioni agricole dei droni è stata fornita dal webinar intitolato "Utilizzo dei droni in agricoltura", tenuto da DronEzine e da Macchine Trattori. Nel ricco calendario di appuntamenti della seconda giornata di EDP, da segnalare anche diverse iniziative promosse dalle aziende espositrici (sempre sull'agricoltura 4.0), tra cui quelle firmati da Cobo, Maschio Gaspardo e Netafim che hanno presentato alcune novità di prodotto.