EIMA 2026: attesi a Bologna 3.500 operatori spagnoli
Presentata questo pomeriggio a Saragozza la prossima edizione di EIMA International. Soluzioni tecnologiche avanzate per ogni modello di agricoltura. Virtualmente già impegnato l’intero quartiere fieristico di Bologna. Nel programma dei convegni anche un Forum sulle prospettive degli accordi commerciali UE-Mercosur per i settori dell’agricoltura e dell’agroindustria.
La 47ma edizione di EIMA International, la rassegna mondiale della meccanica agricola che si tiene Bologna da martedì 10 a sabato 14 novembre, si svolge dopo un periodo caratterizzato da una contrazione degli scambi commerciali determinata da fattori economici e geopolitici. Le vendite globali di trattrici sono calate dell’8% (2,2 milioni di mezzi in totale) nel 2023 e di un ulteriore 8% (2 milioni di unità) nel 2024, e i dati oggi disponibili indicano una contrazione anche nel 2025 per i mercati tradizionali. In questo scenario la Spagna è andata in controtendenza, segnando una crescita del 14% nel 2024 (8.762 trattrici vendute) e addirittura del 26,7% nel 2025 con 11.105 mezzi di nuova immatricolazione. A tracciare un bilancio sull’andamento del mercato è stato Davide Gallarate, dell’Ufficio Eventi di FederUnacoma, nel corso della conferenza stampa che ha presentato l’EIMA 2026 e che si è svolta questo pomeriggio a Saragozza nella cornice della fiera FIMA. “La Spagna è un Paese produttore di macchine agricole ma anche un Paese importatore - ha spiegato Davide Gallarate - giacché l’agricoltura ha un ruolo molto rilevante e la domanda di tecnologie risulta dunque in crescita”. “Nel 2025 le importazioni hanno raggiunto un valore di 1,9 miliardi di euro, con un incremento dell’11% sul 2024 – ha aggiunto Gallarate – a conferma della fase espansiva della domanda interna, che dovrebbe proseguire anche nel medio termine”. Secondo le previsioni della società di ricerche ExportPlanning, nel quadriennio 2026-2029 le importazioni in Spagna di macchinario agricolo dovrebbero crescere in media dell’1,3% l’anno, confermando Germania (quota del 26% sul totale dell’import), Francia (15,1%) e Italia (13,8%) come i primi tre fornitori di macchinario agricolo. La Cina dovrebbe invece salire al 10,2% del mercato spagnolo (in linea con le percentuali di crescita previste per l’intera area europea).
Per un mercato come quello spagnolo la rassegna dell’EIMA rappresenta una piattaforma interessante, con gli oltre 50 mila modelli esposti e con una gamma tra le più ricche nel panorama fieristico. “L’EIMA del prossimo novembre conferma la sua formula tradizionale, che prevede 14 settori di specializzazione merceologica e sette Saloni tematici. Da quest’anno – ha aggiunto in conferenza stampa il responsabile dell’ufficio eventi di FederUnacoma – ai consueti Saloni di EIMA ‘Energy’, ‘Componenti’, ‘Idrotech’, ‘Digital’ e ‘Green’, si aggiungono infatti i nuovi EIMA ‘Extend’ ed EIMA ‘Campus’, dedicati rispettivamente agli enti che rappresentano la filiera agricola e agromeccanica globale e al mondo dell’università, della ricerca e della formazione”. Tra gli altri elementi di novità, il Padiglione 35, in via di realizzazione secondo gli standard più elevati dal punto di vista architettonico e funzionale, e la riprogettazione degli spazi esterni dove si svolgono le prove dinamiche nelle aree di EIMA Energy, Tractor of the Year, Garden E-motion, Contoterzista Driver Trophy, oltre che di REAL, l’arena dedicata a robot e macchine ad alta automazione. “Al centro di EIMA International saranno, ancora una volta, il tema dell’innovazione, con la mostra-esposizione dei modelli
vincitori del concorso Novità Tecniche, e – ha spiegato Girolamo Rossi, responsabile dell’ufficio Comunicazione e Cultura d’Impresa di FederUnacoma - quello dell’internazionalizzazione, con strutture e servizi espressamente dedicati all’accoglienza dei visitatori stranieri”. Nei cinque giorni della kermesse sono previste più 60 mila presenze estere, in rappresentanza di 150 Paesi e delegazioni ufficiali ICE da 80 Paesi. Non meno di 3.500 operatori sono previsti dalla Spagna, che rappresenta storicamente uno dei Paesi esteri maggiormente rappresentati in EIMA.
“EIMA International non è solo un evento di natura commerciale e promozionale, ma è un’occasione di confronto per gli attori della filiera agromeccanica e per le organizzazioni professionali agricole e industriali - ha ricordato Rossi - perché la meccanica agricola è lo strumento per realizzare quegli obiettivi di produttività e sostenibilità ambientale che sono in cima all’agenda politica europea e internazionale, e che verranno presentati dai membri del governo e del parlamento italiano, dalle delegazioni dei governi esteri, dalle rappresentanze diplomatiche e dalle delegazioni di europarlamentari presenti alla rassegna”. Ai temi politici ed economici è dedicato un programma di circa 150 eventi, che si svolgeranno nella cornice di EIMA, fra i quali il Forum sul tema “America Latina: la ‘mappa dei commerci’ nell’accordo Europa-Mercosur”, che analizzerà l’impatto del nuovo accordo sull’economia agricola e sulle filiere agroindustriali, particolarmente importanti per Paesi mediterranei come l’Italia e la Spagna.
Gli ultimi Comunicati stampa di FederUnacoma
Presentata questo pomeriggio a Saragozza la prossima edizione di EIMA International. Soluzioni tecnologiche avanzate per ogni modello di agricoltura. Virtualmente già impegnato l’intero quartiere fieristico di Bologna. Nel programma dei convegni anche un Forum sulle prospettive degli accordi commerciali UE-Mercosur per i settori dell’agricoltura e dell’agroindustria.
Presentata alla Fieragricola di Verona la 47ma edizione di EIMA, la rassegna della meccanica agricola che si terrà dal 10 al 14 novembre prossimo a Bologna. In crescita le domande di partecipazione e in arrivo novità nella sistemazione delle aree dimostrative all’aperto. Già definiti alcuni dei temi che verranno trattati nel programma dei convegni – dice Simona Rapastella – e che fanno di questa rassegna non soltanto un’occasione di business ma anche un luogo di formazione permanente per gli operatori dell’agricoltura e dell’agromeccanica.
Il mercato nazionale torna in positivo dopo una fase congiunturale difficile, spinto soprattutto dagli incentivi pubblici che dovrebbero influire positivamente anche per l’anno in corso. Ancora troppo consistente il mercato dei mezzi usati, che rallenta il rinnovo del parco macchine. Il mercato nazionale incide per un 30% sul fatturato totale di settore, che ricava la maggior quota dalle esportazioni. I dazi, le tensioni geopolitiche e l’incertezza economica riducono l’export italiano, che perde il 4,8% complessivo e che registra un passivo del 34% sul mercato Usa.
Parte in grande stile la 47ma edizione della rassegna della meccanica agricola, che si terrà alla fiera di Bologna dal 10 al 14 novembre. Le richieste di spazio espositivo già superano la capienza del quartiere fieristico. Contenuti tecnici ed economico-politici – sostiene Simona Rapastella - per “disegnare” la nuova agricoltura. Tra le novità di questa edizione l’apertura anticipata al martedì e la chiusura la sera del sabato.