EIMA International, un ponte tra Italia e Turchia
Nel 2025 l’Italia primo fornitore della Turchia nel comparto della meccanica agricola. Scambi in crescita anche nel triennio 2027-2029. EIMA International una piattaforma per il consolidamento delle relazioni commerciali e della cooperazione italo-turca. Previsti 2.300 visitatori dalla Turchia. A Bologna una delegazione ufficiale di operatori turchi; l’incoming organizzato dall’Agenzia ICE.
Con un interscambio totale che nel 2025 ha sfiorato i 500 milioni di euro la Turchia si conferma come uno dei principali partner commerciali dell’Italia nel settore della meccanica agricola. Nei passati dodici mesi le importazioni italiane di macchinario agricolo dalla Turchia sono infatti cresciute del 19% superando i 210 milioni di euro, mentre le esportazioni, pari a circa 230 milioni di euro, pur in calo del 20% rispetto all’anno precedente, si sono comunque mantenute su valori assai superiori a quelli degli anni pre-pandemia. I dati relativi agli scambi di settore tra i due Paesi sono stati diffusi questo pomeriggio a Konya (Turchia) nel corso della conferenza stampa di presentazione della 47ma edizione di EIMA International, la rassegna mondiale della meccanica agricola organizzata da FederUnacoma a Bologna dal 10 al 14 novembre prossimo. “L’andamento delle esportazioni italiane di macchine agricole è stato condizionato dalle dinamiche del mercato interno della Turchia, che lo scorso anno ha registrato una significativa contrazione delle vendite. La flessione, che nel settore delle trattrici è stata pari al 36% in ragione di 40.500 unità, è dovuta non soltanto a fattori quali le pressioni inflative o la difficoltà di accesso al credito agricolo, ma – ha spiegato Davide Gallarate, dell’Ufficio Eventi di FederUnacoma – anche all’instabilità e al clima di incertezza dello scenario economico globale”. Tuttavia, l’attuale congiuntura non ha indebolito le relazioni commerciali e la cooperazione tecnica italo-turca. Con una quota del 18,2%, nel 2025 i costruttori italiani si sono infatti confermati i principali fornitori di macchine agricole della Turchia, mentre i costruttori turchi hanno visto crescere il loro giro d’affari con l’Italia sino a superare i 210 milioni di euro. La partnership tra i due Paesi potrebbe consolidarsi nel medio termine, se venissero confermate le proiezioni della società di ricerche Exportplanning per la Turchia, le quali ad oggi indicano una ripresa delle importazioni di macchine agricole dai principali fornitori globali.Secondo tali stime - dopo la frenata attesa per l’anno in corso (-5,6%) - l’import complessivo dovrebbe tornare a crescere nel triennio 2027-2029 con un tasso medio del 2,3% l’anno.
In questa prospettiva, una rassegna dal “respiro globale” come EIMA International, può contribuire a dare ulteriore slancio alla partnership tra i due Paesi. “L’esposizione bolognese si articola in 14 settori di specializzazione merceologica, e mette in mostra più di 60 mila modelli di macchine, attrezzature e componenti per l’agricoltura e il giardinaggio. Con la sua ampiezza di gamma - ha sottolineato in conferenza stampa Davide Gallarate - EIMA International è in grado di
soddisfare il fabbisogno tecnologico di ogni economia agricola, in special modo della Turchia, e di ogni attività imprenditoriale, dalla piccola azienda familiare alla grande impresa industriale”. La grande attenzione all’innovazione tecnologica, che da sempre caratterizza la kermesse bolognese, è un altro fattore vincente della ‘formula EIMA’; un elemento di particolare interesse non solo per le case costruttrici di tutto il mondo, ma per la vasta platea di visitatori italiani ed esteri della manifestazione. Sotto questo profilo – è stato rimarcato in conferenza stampa – la prossima edizione della rassegna dovrebbe confermare e probabilmente migliorare i numeri record della precedente, che ha visto la partecipazione di circa 1.750 industrie espositrici, delle quali 675 estere, e registrato circa 350 mila presenze, 63 mila delle quali dall’estero. “La Turchia – ha ricordato Davide Gallarate – è stata uno dei Paesi maggiormente rappresentati con 94 espositori, vale a dire il 14% degli esteri, e con oltre 2.300 presenze. Per EIMA 2026 ci aspettiamo dati in linea con questi”. Peraltro a Bologna è attesa anche una delegazione ufficiale di operatori economici dalla Turchia il cui incoming è in via di organizzazione a cura dell’Agenzia ICE, partner strategico dei costruttori italiani per le attività di internazionalizzazione.
Diverse le novità previste dagli organizzatori per la kermesse di novembre, a partire da un incremento nel numero dei saloni tematici. “Ai tradizionali Saloni di EIMA ‘Energy’, ‘Componenti’, ‘Idrotech’, ‘Digital’ e ‘Green’ si aggiungono infatti i nuovi EIMA ‘Extend’ ed EIMA ‘Campus’, dedicati rispettivamente agli enti che rappresentano la filiera agricola e agromeccanica globale e al mondo dell’università, della ricerca e della formazione. L’idea di ampliare l’offerta dei Saloni – ha affermato Davide Gallarate – è stata concepita per dare risalto a due elementi della filiera, quello della governance e quello della formazione, sempre più centrali nella programmazione delle politiche di settore”. Da segnalare poi, tra le altre novità, l’apertura del Padiglione 35, in via di realizzazione secondo gli standard più elevati dal punto di vista architettonico e funzionale, e la riprogettazione degli spazi esterni dove si svolgono le prove dinamiche nelle aree di EIMA Energy, Tractor of the Year, Garden E-motion, Contoterzista Driver Trophy, oltre che di REAL, l’arena dedicata a robot e macchine ad alta automazione. Inedita è anche la prima edizione del concorso ADI Design Exhibit Award - EIMA International, un contest aperto a tutti gli espositori promosso dall’Associazione Italiana Disegno Industriale ADI in collaborazione con FederUnacoma per premiare i migliori allestimenti espositivi. Ai temi politici ed economici è dedicato un programma di circa 150 eventi, fra convegni, seminari, workshop, che si svolgeranno nella cornice di EIMA e che faranno il punto sui trend dell’economia primaria globale e sulle strategie di promozione della meccanizzazione nei diversi contesti agricoli pianeta.
Gli ultimi Comunicati stampa di FederUnacoma
Nel 2025 l’Italia primo fornitore della Turchia nel comparto della meccanica agricola. Scambi in crescita anche nel triennio 2027-2029. EIMA International una piattaforma per il consolidamento delle relazioni commerciali e della cooperazione italo-turca. Previsti 2.300 visitatori dalla Turchia. A Bologna una delegazione ufficiale di operatori turchi; l’incoming organizzato dall’Agenzia ICE.
Fra le novità della rassegna della meccanica agricola – presentata questo pomeriggio a Bastia Umbra – un concorso in collaborazione con i designer dell’ADI che premia i migliori stand. Uno specifico programma di formazione sul management fieristico accompagna le aziende associate a FederUnacoma nella preparazione dell’evento, che sarà occasione anche per monitorare l’evoluzione del mercato. Vendite in crescita nel mercato italiano anche nei primi due mesi del 2026, mentre si temono dinamiche inflattive se il conflitto in Medioriente dovesse prolungarsi.
Il 2025 segna un ritorno alla crescita per le vendite di trattrici, che registrano un incremento di circa 22 punti percentuali rispetto ai precedenti dodici mesi. La domanda regionale di macchinario agricolo trainata dalle tecnologie per le coltivazioni ad alto valore aggiunto. La rassegna della meccanica agricola di EIMA International una piattaforma di particolare interesse per gli operatori pugliesi. Più di 10 mila i visitatori attesi dalla Regione.
Presentata questa mattina a Salonicco la prossima edizione di EIMA International. Macchine e tecnologie per ogni modello di agricoltura. Attesi oltre 2.500 operatori dalla Grecia. Nel programma dei convegni anche un Forum sulle prospettive degli accordi commerciali UE-Mercosur per i settori dell’agricoltura e dell’agroindustria, e incontri tecnici sulle colture mediterranee e sulle bioenergie.