FUTA EXPO, un “laboratorio” per la bioeconomia forestale
Si apre venerdì 4 luglio a Barberino di Mugello la prima edizione della manifestazione dimostrativa di macchine per la gestione ecologica del bosco e delle sue filiere produttive. In evidenza i sistemi per la produzione di energia da biomasse e per la prevenzione del dissesto idrogeologico.
Ultimi preparativi per l’inaugurazione di FUTA-EXPO, la grande kermesse dedicata alle macchine e alle tecnologie per i lavori forestali, che si apre la mattina di venerdì 4 luglio a Barberino di Mugello (FI), e che si conclude la sera di domenica 6.
Organizzata dall’Italian Biomass Association ITABIA, in collaborazione con il CNR-Istituto per la BioEconomia e con la federazione italiana dei costruttori di macchine agricole FederUnacoma, la manifestazione lancia la sua prima edizione con numeri di rilievo: 80 case costruttrici, 50 piazzole per le prove dimostrative lungo circuiti di circa tre chilometri che abbracciano una superficie boschiva di circa 30 ettari.
La manifestazione, che si rivolge al pubblico degli operatori forestali, degli agricoltori, dei manutentori delle aree verdi, oltre che dei tecnici delle amministrazioni pubbliche e degli enti territoriali, e che terrà le prossime edizioni sempre a Barberino di Mugello con cadenza biennale, ha un alto valore strategico.
Mostra infatti l’ampia rosa di macchine e attrezzature per la gestione sostenibile della filiera del legno, per la produzione di biomasse ad uso energetico e per la prevenzione del dissesto idrogeologico.
FUTA EXPO è un laboratorio di bioeconomia forestale – spiegano gli organizzatori di ITABIA – pensato per offrire agli operatori modelli avanzati di gestione delle aree boschive, che rappresentano per il nostro Paese una risorsa straordinaria, ancora poco valorizzata.
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Gli ultimi Comunicati stampa di FederUnacoma
Presentata alla Fieragricola di Verona la 47ma edizione di EIMA, la rassegna della meccanica agricola che si terrà dal 10 al 14 novembre prossimo a Bologna. In crescita le domande di partecipazione e in arrivo novità nella sistemazione delle aree dimostrative all’aperto. Già definiti alcuni dei temi che verranno trattati nel programma dei convegni – dice Simona Rapastella – e che fanno di questa rassegna non soltanto un’occasione di business ma anche un luogo di formazione permanente per gli operatori dell’agricoltura e dell’agromeccanica.
Il mercato nazionale torna in positivo dopo una fase congiunturale difficile, spinto soprattutto dagli incentivi pubblici che dovrebbero influire positivamente anche per l’anno in corso. Ancora troppo consistente il mercato dei mezzi usati, che rallenta il rinnovo del parco macchine. Il mercato nazionale incide per un 30% sul fatturato totale di settore, che ricava la maggior quota dalle esportazioni. I dazi, le tensioni geopolitiche e l’incertezza economica riducono l’export italiano, che perde il 4,8% complessivo e che registra un passivo del 34% sul mercato Usa.
Parte in grande stile la 47ma edizione della rassegna della meccanica agricola, che si terrà alla fiera di Bologna dal 10 al 14 novembre. Le richieste di spazio espositivo già superano la capienza del quartiere fieristico. Contenuti tecnici ed economico-politici – sostiene Simona Rapastella - per “disegnare” la nuova agricoltura. Tra le novità di questa edizione l’apertura anticipata al martedì e la chiusura la sera del sabato.
Variabili geopolitiche ed economiche condizionano l’andamento del comparto agromeccanico, che chiude il 2025 con un calo nei mercati tradizionali. Continua la corsa dell’India dove le vendite superano il milione di unità. I nuovi scenari dell’agricoltura e della meccanica agricola descritti dalla presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio.