La scomparsa di Antonio Maschio: lutto nel mondo dell’agricoltura e dell’agromeccanica
Si svolgono questo pomeriggio, alle 15.30 nella Parrocchia Santa Maria Assunta a Campodarsego (PD), i funerali di Antonio Maschio, figura di assoluto prestigio nel settore della meccanica agricola e di grande spessore umano.
Fondatore insieme con i fratelli Egidio e Giorgio del Gruppo Maschio, Antonio ha poi dato vita alla Mascar, azienda leader nel settore della fienagione, oggi guidata dai figli Sante e Mariateresa, attuale Presidente di FederUnacoma, la federazione che in seno a Confindustria rappresenta le imprese costruttrici di macchine agricole.
Messaggi di cordoglio sono giunti dal Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, e dai rappresentanti di tutte le organizzazioni professionali dell’agricoltura e della filiera agroindustriale.
Gli organi direttivi e la struttura di FederUnacoma esprimono – per voce del Direttore Generale Simona Rapastella – sentimenti di vicinanza e affetto alla Presidente Mariateresa, e al personale dell’azienda Mascar, che rappresenta nel mondo un’eccellenza del Made in Italy.
Gli ultimi Comunicati stampa di FederUnacoma
L'assemblea annuale FederUnacoma, svoltasi ieri pomeriggio a Varignana (BO), ha avuto all’ordine del giorno anche l’elezione di una parte degli Organi di rappresentanza.
Presentate nel corso dell’assemblea generale FederUnacoma le novità circa la grande kermesse della meccanica agricola, che si terrà a Bologna da martedì 10 a sabato 14 novembre. A livelli record le richieste di partecipazione, e molto alta la qualità degli allestimenti. Sfruttata per la prima volta l’Area Maserati che espande il perimetro del quartiere fieristico. Stimati in più di 60 mila i modelli di macchine e tecnologie in esposizione. Il direttore generale Simona Rapastella: “in EIMA converge molto del lavoro tecnico, economico e di relazioni realizzato dalla Federazione, e finalizzato alla cooperazione fra i Paesi”.
La tenuta del mercato interno compensa il calo delle esportazioni, trainando la produzione dell’industria nazionale, che chiude il 2025 con un valore complessivo di 14,3 miliardi di euro (+2,1%). Considerando i diversi comparti produttivi, risultano in crescita la componentistica, i ricambi e parti di trattrici, oltre che le macchine e le attrezzature per il giardinaggio; calano invece le trattrici, e le altre macchine agricole. La flessione dell’export, dovuta soprattutto alle politiche tariffarie USA, non compromette l’attivo della bilancia commerciale.
Crescono nei primi quattro mesi dell’anno le vendite globali di trattrici, che raggiungono le 512 mila unità. L’andamento del settore condizionato dalla performance dell’India, che continua a marciare a ritmo da primato. In chiaroscuro i mercati tradizionali: rallentano USA, Canada e Brasile, tiene l’Europa, perde vistosamente la Turchia. Variabile fondamentale la tenuta dell’accordo tra Stati Uniti e Iran.