La risicoltura è un comparto d’eccellenza nell’economia agricola italiana, ma richiede tecnologie sempre più avanzate. Con oltre 230 mila ettari coltivati e varietà di alto pregio, l’Italia è leader in Europa, dove copre da sola oltre il 50% della produzione totale. La tenuta del comparto è tuttavia minacciata dalla siccità, dalle basse quotazioni sul mercato, dalla concorrenza delle importazioni dall’estero, così che la sostenibilità economica del settore dipende, oggi più che mai, dall’impiego di tecnologie avanzate, in grado di gestire in modo scientifico tutti i fattori produttivi. Questo il messaggio che FederUnacoma intende lanciare con l’allestimento della mostra di macchine e tecnologie innovative specifiche per la risicoltura nell’ambito di RISO’, la kermesse dedicata al prezioso cereale, organizzata da Provincia e Città di Vercelli con Ente Nazionale Risi e in collaborazione con il MASAF, in corso a Vercelli dall’11 al 13 settembre. Dopo il positivo esordio nella prima edizione della manifestazione piemontese, nel settembre 2025, l’agromeccanica torna dunque protagonista con l’esposizione di diciassette mezzi altamente innovativi. Trattori potenti e versatili, adatti per operazioni di aratura, semina, irrigazione e raccolta, lame multifunzione per la realizzazione di argini solidi, in grado di mantenere costante il livello della risaia ed evitare perdite e infiltrazioni, lame livellatrici, che realizzano risaie perfettamente orizzontali permettendo una distribuzione uniforme dell’acqua, sono alcune delle tipologie di macchine specializzate esposte a Vercelli. A queste si aggiungono - anch’esse visibili nell’ambito di RISO’ - seminatrici di precisione, caricatori telescopici elettrici per operare senza emissioni di CO2 in campo, mietitrebbie dotate di specifici organi di raccolta, e mietilegatrici per la raccolta nelle risaie coltivate a secco. Fra i modelli esposti si segnala anche un robot agricolo in grado di svolgere con estrema accuratezza operazioni colturali come il diserbo. “Le tecnologie prodotte dalle industrie italiane sono in grado di gestire la risaia con estrema precisione, di rispettare i parametri fitosanitari imposti dall’Unione Europea, di preservare le risorse idriche e abbattere sensibilmente i costi della manodopera – spiega Mariateresa Maschio, Presidente di FederUnacoma – e permettono dunque di contenere i costi di produzione in un settore, come quello del riso, che offre oggi una bassa redditività”. “La presenza della nostra Federazione all’evento di RISO’ rafforza la collaborazione con il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste - sottolinea Simona Rapastella, Direttore Generale di Feder-Unacoma - e si inserisce in un programma articolato, che in questi anni ha previsto esposizioni e prove dimostrative di macchine nei principali eventi dedicati all’agricoltura. Questo proprio per sottolineare come la meccanizzazione sia uno strumento fondamentale per la competitività delle produzioni italiane, e come le macchine possano essere, per l’impresa agricola, un alleato prezioso”.