Macchine made in Italy: agricoltura di qualità
Si apre domani a Roma la mostra evento Agricoltura E’. FederUnacoma presente con allestimenti verdi e trattori di ultima generazione, a sottolineare l’importanza delle nuove tecnologie per la sostenibilità delle produzioni agricole.
Paesaggi agricoli al centro di Roma, e trattori in bella mostra. Questo offre l’evento celebrativo dei Trattati di Roma, intitolato “Agricoltura E’” e promosso dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Partner organizzativo della manifestazione - che trasforma Piazza della Repubblica in una grande vetrina delle eccellenze italiane, con la suggestione di paesaggi rurali delle nostra Penisola - è FederUnacoma, la federazione che in seno a Confindustria rappresenta le imprese costruttrici di macchine, attrezzature e componenti per l’agricoltura e la cura del verde. Dopo l’exploit dell’estate scorsa, quando in occasione del G7 agricolo aveva allestito esposizioni di macchine e paesaggi agricoli in alcune piazze di Siracusa, FederUnacoma torna mettendo in mostra, fra i palazzi storici, la fontana monumentale e i giardini della piazza romana, alcuni mezzi che sono simbolo della tecnologia italiana. Si tratta di un robot agricolo, un sollevatore elettrico telescopico multifunzionale e sei trattori di ultima generazione, ad alta potenza e specializzati, gioielli di tecnologia che testimoniano la qualità dell’industria italiana e il ruolo storico che la meccanizzazione ha avuto nello sviluppo del modello agricolo europeo. Nei tre giorni in cui si articola l’evento di Agricoltura E’ la federazione dei costruttori avrà un presidio fisso, e la Presidente Mariateresa Maschio con la Direttrice Simona Rapastella prenderanno parte agli incontri e alle celebrazioni alle quali interverranno le massime cariche istituzionali. “Trovare possenti trattori e scorci di campagna in pieno centro non è solo una sorpresa e un motivo di curiosità per il pubblico - spiega Simona Rapastella - ma anche un preciso messaggio ai cittadini e ai consumatori: l’agricoltura è sempre più sostenibile grazie all’impiego di mezzi meccanici ad alta tecnologia, la qualità degli alimenti nasce dalle lavorazioni agricole, da macchine sempre più ecologiche, intelligenti nell’uso delle risorse naturali, delicate nella gestione del prodotto dal campo alla tavola”.
Gli ultimi Comunicati stampa di FederUnacoma
L'assemblea annuale FederUnacoma, svoltasi ieri pomeriggio a Varignana (BO), ha avuto all’ordine del giorno anche l’elezione di una parte degli Organi di rappresentanza.
Presentate nel corso dell’assemblea generale FederUnacoma le novità circa la grande kermesse della meccanica agricola, che si terrà a Bologna da martedì 10 a sabato 14 novembre. A livelli record le richieste di partecipazione, e molto alta la qualità degli allestimenti. Sfruttata per la prima volta l’Area Maserati che espande il perimetro del quartiere fieristico. Stimati in più di 60 mila i modelli di macchine e tecnologie in esposizione. Il direttore generale Simona Rapastella: “in EIMA converge molto del lavoro tecnico, economico e di relazioni realizzato dalla Federazione, e finalizzato alla cooperazione fra i Paesi”.
La tenuta del mercato interno compensa il calo delle esportazioni, trainando la produzione dell’industria nazionale, che chiude il 2025 con un valore complessivo di 14,3 miliardi di euro (+2,1%). Considerando i diversi comparti produttivi, risultano in crescita la componentistica, i ricambi e parti di trattrici, oltre che le macchine e le attrezzature per il giardinaggio; calano invece le trattrici, e le altre macchine agricole. La flessione dell’export, dovuta soprattutto alle politiche tariffarie USA, non compromette l’attivo della bilancia commerciale.
Crescono nei primi quattro mesi dell’anno le vendite globali di trattrici, che raggiungono le 512 mila unità. L’andamento del settore condizionato dalla performance dell’India, che continua a marciare a ritmo da primato. In chiaroscuro i mercati tradizionali: rallentano USA, Canada e Brasile, tiene l’Europa, perde vistosamente la Turchia. Variabile fondamentale la tenuta dell’accordo tra Stati Uniti e Iran.